Il luogo dei fantasmi è la mente.
Il tempo dei fantasmi è prevalentemente PRIMA DELL’EVENTO (parliamo infatti di ANSIA ANTICIPATORIA)
I fantasmi nascono dal profondo e invadono la coscienza.
In forma il più delle volte silenziosa la persona si sforza di ricacciarli nell’inconscio.
Purtroppo, come tutte le cose ricacciate (NEGATE) succede che ritornate nell’inconscio di CARICANO DI ENERGIA : più vengono ricacciati, più diventano potenti.
L’unico antidoto sarebbe quello di raccontarli …
Considerate che anche in questo nostro studio il 50% circa di chi ha risposto ai questionari non ha dato alcuna risposta a questa parte dedicata alla illustrazione dei fantasmi …
Tuttavia ben sappiamo tutti di cosa stiamo parlando :
Come piloti, oppure come passeggeri di biposto : vi ricordate le notti agitate o insonni prima di fare il primo volo alto ?
Successivamente l’agitazione si rinovella quando si tratta di andare a volare in un nuovo sito, oppure affrontare un cross particolarmente impegnativo, o approcciando i vari step della specializzazione : il decollo alla francese, i primi top, la prima vite, il primo SIV, il primo biposto come pilota …
Se notate però, la forma del fantasma : le immagini (I FILM) concomitanti che attivano o scatenano l’ansia sono in ciascuno di noi sempre quelli. . .
Nella nostra ricerca siamo andati a scoprirli per la prima volta.
Quella relativa ai fantasmi è la parte meno strutturata della ricerca, perchè ci muoviamo su un terreno molto intimo, personale e profondo.
Per me si trattava di gettare l’amo e vedere quanti piloti erano disponibili a parlarne …
Come detto, almeno la metà ha tirato dritto …
Da coloro che sono stati al gioco mi aspettavo 2 cose :
- Verificare fra i fantasmi proposti quelli più gettonati
- Andare alla ricerca di altri fantasmi da inserire nel circuito della ricerca per poterne verificare successivamente la ricorrenza.
- in nero la classifica dei fantasmi proposti così come gettonati dai piloti
- in rosso i fantasmi non compresi nel mio elenco che alcuni piloti mi hanno detto di avere …
I FANTASMI … QUANDO COMINCIANO ?
C’è ragione di credere che i fantasmi nascano con l’uomo : alcuni sostengono che parenti stretti dei fantasmi abitino nella mente mentre ancora siamo nella pancia della mamma. Ci sono evidenze encefalografiche su feti che testimoniano di attività immaginative correlate ad emozioni. Possiamo stare certi che ancor prima di aver VISTO il mondo, l’uomo possiede le immagini della vita, trasmesse con ogni probabilità attraverso la memoria cellulare (DNA) : immagini che ci fanno ridere e piangere ancora prima di venire al mondo.
Ma è con la nascita che abbiamo la possibilità di capirne l’origine e la funzione vitale. Lo scienziato che per primo ha studiato queste questioni si chiama Renè Spitz e, a chi interessa, può trovare le sue riflessioni sul libro “Il primo anno di vita” – ed. Giunti – Firenze.
Da verifiche sperimentali e dati clinici è riuscito a capire che c’è in ciascuno di noi una MADRE DI TUTTI I FANTASMI che è : LA MANCATA RISPOSTA DELLA MAMMA AL GRIDO DI AIUTO.
Tutte le successive evoluzioni dell’attività fantasmatica nella mente umana riconducono a questa origine.
Chiamo, gemo, grido, impreco … a un certo punto c’è una mano che mi incontra …
E continuo a vivere finchè mi rimane la SPERANZA che questa mano arrivi.
Spitz ha capito che se la mano arriva dopo che questa speranza è morta … Anche se ne arrivano 100 mani… Quando è morta la fiducia il bambino si lascia morire per DEPRESSIONE ANACLITICA che precede il MARASMA …
La morte prima che fisica è psicologica : è la morte della speranza e della fiducia …
I FANTASMI DI VOLO DA DOVE ARRIVANO ?
Per aiutarci a capire l’origine della trama dei film mentali, ho sistemato i fantasmi sia neri sia rossi in un grafico a 4 settori che ci indicano l’ ORIGINE :
- Conforta rilevare che c’è una leggera prevalenza di AUTOPERCEZIONE dell’ IO e dei suoi comportamenti come primo luogo di nascita dei fantasmi.
- Nelle proiezioni la classifica vede in vantaggio “GLI ALTRI PILOTI” seguiti da un significativo ex aequo della NATURA e DEL MEZZO (nel nostro caso la vela).
- (40) Mi contendo con altri lo spazio dell’atterraggio (non vi viene l’immagine dell’atterraggio come una lupa con le tette al vento e i lupacchiotti che si avvicinano all’atterraggio che se le contendono)
- (25) Cambia d’improvviso la direzione del vento (la funzione della manica a vento interrogata per decidere di impostare la direzione dell’atterraggio)
LA RISPERIMENTAZIONE DEGLI ORGANIZZATORI COMPENSATORI DELLO PSICHISMO.
Sulla strada faticosa e non sempre piana e a senso unico che ciascuno di noi ha compiuto per arrivare ad attaccare il cervello alla bocca e raccontare la verità (il fantasma) per quello che è, il bambino attraversa tutta una gamma variegata di secondi organizzatori che fanno riferimento al canone della competizione, della bugia, dell’anticipazione mitomanica …
ESERCIZI PER SUPERARE LA PAURA DI VOLARE E I SINTOMI CORRELATI. (volo in parapendio)
ABBIAMO VISTO COME, SULLA BASE DELLE INTUIZIONI PROPOSTE NEL PRECEDENTE ARTICOLO “LA CHIAVE DI TUTTO”, SUL PIANO DELLA COSCIENZA VEDIAMO UN FENOMENO : IL VOLO. SUL PIANO DELL’INCONSCIO STIAMO RIVIVENDO L’ESPERIENZA DELLA NASCITA. IL VOLO QUINDI E’ UNA RINASCITA. SINTOMI FISICI E PSICOLOGICI CONCOMITANTI AL VOLO Basta interrogare un qualunque bipostista, ci dirà che è consueto osservare almeno uno dei seguenti fenomeni in almeno il 25% dei passeggeri trasportati :- Il passeggero arriva in decollo e decide di rinunciare al volo
- Immobilità al decollo
- Gamma di sintomi in volo : abbondante sudorazione – vertigine – richiesta di arrivare al più presto in atterraggio – pianto – grido di terrore – nausea… svenimento
Il volo è stato bello, unico, meraviglioso, esilarante, sorprendente, … Tuttavia mediamente solo 1,5 passeggeri su 100 fanno un secondo volo.
Da parte nostra, come bipostisti riteniamo di aver offerto al cliente un buon prodotto, abbiamo usato tutte le premure e attenzioni, abbiamo dato tutte le spiegazioni… Come mai queste reazioni? Sulla base del nostro studio oggi abbiamo la capacità di capirlo, ma soprattutto possiamo FARE QUALCOSA per fare in modo che le cose vadano diversamente. UNA DOVEROSA AVVERTENZA PRELIMINARE L’attenzione per gli aspetti psicologici del volo NON SONO SOSTITUTIVI ma sono complementari rispetto alle procedure di sicurezza che siamo abituati a osservare : – spiegazione al passeggero delle caratteristiche generali del volo in parapendio – procedure di sicurezza – controllo accurato dell’attrezzatura – spiegazione della corsa al decollo e atterraggio – postura da tenere in volo e in atterraggio LE COMUNICAZIONI DI PSICOLOGIA DEL VOLO Si tratta di integrare le comunicazioni canoniche con le seguenti comunicazioni a mo’ di induzione ipnotica … Per chi non è esperto della materia si tratta di interiorizzare questi semplici passaggi (ma soprattutto crederci!) Recentissimi studi hanno dimostrato in forma sperimentale che l’esperienza del volo riattiva anche se noi non lo vogliamo o non ce ne accorgiamo, LE TRACCE DI MEMORIA INTERNE DELLA NOSTRA NASCITA. Sentiamo paura prima di decollare e diciamo che ABBIAMO PAURA DEL VOLO : in realtà le paure che avvertiamo riguardano l’automatismo che dentro la mente umana collega IL VOLO ALLA NASCITA. Quando sogniamo di volare, in realtà stiamo ri-sperimentando sia la cenestesi (le sensazioni fisiche passive) sia l’immaginario arcaico che abbiamo provato quando siamo venuti al mondo. E’ questo intimo legame fra VOLO e NASCITA che rendono l’esperienza di volare tanto drammatica (perchè smuove paure) quanto benefica (perchè IN SE’, successivamente ci procura una stato di duraturo benessere). Staccandosi da terra ciascuno di noi rivive la meccanica con la quale è venuto al mondo che gli psicanalisti chiamano TRAUMA DA PARTO. Per questo non starò qui a rassicurarti sul fatto che il volo è sicuro… che personalmente ho fatto centinaia di voli con passeggeri senza alcun incidente… che la vela è una macchina autostabile che è stata certificata in quanto si riapre da sola in pochi decimi di secondo… che come dotazione d’emergenza ho a disposizione un secondo paracadute in grado di sostenerci tutti i due… Non userò queste rassicurazioni proprio perchè magari riuscirò a convincerLa per quanto riguarda il volo, ma nessun potere queste rassicurazioni possono avere sul fantasma d’origine : LA NASCITA. Per intervenire sul fantasma d’origine abbiamo per fortuna altri sistemi che brevissimamente possiamo imparare per applicare quando eventualmente avvertirà qualche sintomo sgradevole. GLI ESERCIZI PRELIMINARI Prima di utilizzare questi strumenti succedeva che 1 passeggero su quattro avvertiva dei sintomi in volo che innescavano questa sequenza :- iniziano piccoli fastidi ad avere fastidi come vertigini, sudorazione, palpitazioni, irrigidimento muscolare, lacrimazione, orripilazione …
- il passeggero, cosciente del fatto che paga l’esperienza cerca di reagire da se’ arrivando a negare questi sintomi dicendo con spavalderia che va tutto bene
- I sintomi negati si acuiscono, compare la nausea… A questo punto il passeggero che avrebbe voluto che il volo durasse tanto e sperimentare il guadagno quota, ammette di non stare molto bene e prega il pilota di andare a terra.
- Siccome il pilota non può chiudere la vela d’un colpo e atterrare repentinamente, il tragitto fino all’atterraggio diventa un momento critico di sofferenza che in un caso su 75 può portare allo svenimento.