Quando ho cominciato a lavorare nei primi anni 80 del secolo scorso, noi PSICOLOGI facevamo la fame . . . Per essere “stabilizzato” nel servizio sanitario nazionale ci ho messo 4 anni . . . Quando sono andato in pensione nel 2025 come direttore sociosanitario di una asst lombarda, nell’ultimo concorso che abbiamo bandito, ho fatto fatica a trovare colleghi che accettassero il posto . . .
Avevo capito fin da subito che tutte le minchiate della predicazione dei kompagni e dei radicali ci avrebbero assicurato tanti clienti, ma non avrei mai pensato a un ricarico così veloce . . .
Eppure era facile intuire che se fai ballare le fondamenta di una casa, prima o poi la lesione e il crollo solo assicurati.
Ma quali sono gli ingredienti della loro predicazione e come mai hanno avuto tanto successo in pochi anni?
- “Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita! E pochi sono quelli che la trovano” Mt 7, 13-14 Hanno intuito che i neuroni umani funzionano secondo il principio di economia (massima resa con minima spesa) e l’hanno assecondato . . . Dopo due milleni di predicazione cristiana sul valore del sacrificio, sono bastati due decenni di predicazione demoniaca per convincere una intera generazione che, per vincere al salto in altro non conviene impegnarsi e sudare . . . basta abbassare l’asticella . . .
- Sono riusciti a convincere la maggioranza degli elettori occidentali di “completare” l’elenco dei DIRITTI NATURALI (diritto alla vita, alla salute, al lavoro, alla sicurezza) con EX REATI trasformati in valori : il DIVORZIO, l’ ABORTO, l’ EUTANASIA. Soggettivamente loro sono convinti, e hanno convinto tanta gente che DE-PENALIZZANDO questi reati aiutano chi li commette (professionista e attore) a non soffrire e a liquidare o addirittura a prevenire il senso di colpa e la risonanza intima. Con una pena concentrata nel tempo ti liberi definitivamente di un marito o di una moglie rompicoglioni, di un feto indesiderato, di un parente che fatica a trapassare . . . I kompagni sono stati promossi a scuola con il 6 politico e con l’ideologia hanno cercato in buona fede di semplificare anche il cervello umano. Non si sono accorti, e hanno nascosto ai più, che oltre al senso di colpa cosciente, nel cervello c’è anche il senso di colpa inconscio che pesa almeno cento volte di più : il fallimento o il trauma NEGATO, nel cervello lievita e si mangia molte delle energie che potrebbero servire al pieno sviluppo del proprio potenziale umano . . .
- I kompagni hanno scoperto il valore rivoluzionario dell’IDENTIFICAZIONE PROIETTIVA. La civiltà occidentale si è rinforzata col messaggio evangelico che se qualcosa non va, la prima cosa da fare è cercare la radice del male dentro di se’ e imbarcarsi in un percorso impegnativo chiamato CONVERSIONE . . . Per i kompagni, se qualcosa non va in famiglia è colpa del partner, se qualcosa non va nel figlio è colpa della società, se qualcosa non va nella produzione è colpa del padrone, se qualcosa non va nella nazione è colpa della proprietà privata . . .
Ma che strategia hanno usato i kompagni per riuscire in così poco tempo a rendere un servizio così importante al demonio ?
I kompagni non sono costruttori di teoremi attraverso l’IDEOLOGIA, per loro la realtà è uno scomodo dettaglio. La loro antropologia è frutto della PARANOIA : la sostituzione della realtà con una realtà parallela generata dall’invidia sociale. La semplificazione e il conformismo della massa rende i loro deliri appetibili e nel breve persino desiderabili. . . Quando la gente si sveglia è troppo tardi e ci vogliono generazioni per liquidarli. Loro sono animati prevalentemente dall’odio e dalla idiosincrasia per tutto quello che è TRADIZIONALE. Il demonio ha usato questo loro odio per scatenarli contro tutto ciò che è prodotto della tradizione. Amici, non ci crederete, ma il primo prodotto della tradizione che si sono impegnati a sotterrare sono le FIABE.
Le FIABE sono una enciclopedia della nostra ANTROPOLOGIA. Sono radicate nell’immaginario e indicano dal di dentro dell’inconscio la rotta dell’umanizzazione e della individuazione.
Da tempo immemore le FIABE sono il principale presidio di igiene mentale e di prevenzione del disagio fisico, comportamentale e psicologico. Dobbiamo a un grande psicanalista BRUNO BETTELHEIM e al suo libro IL MONDO INCANTATO, il disvelamento del valore profondo della fiaba tradizionale e della sua efficacia preventiva e curativa.
Senza conoscere la psicanalisi e senza aver letto BETTELHEIM, un nostro famoso connazionale, ITALO CALVINO, ci ha regalato con 4 anni di duro lavoro, la raccolta di FIABE TRADIZIONALI nel libro FIABE ITALIANE.
I kompagni, dagli anni 60, prima ancora che la scuola, la magistratura, il giornalismo, seguendo l’insegnamento gramsciano, hanno colonizzato il mondo dell’editoria per l’infanzia e ce l’hanno fatta a sostituire la FIABA TRADIZIONALE con le FAVOLE SPAZZATURA.
Se andate in qualsiasi biblioteca comunale, troverete la sezione dedicata ai libri per i bambini . . . Vi sfido a trovare una copia del libro FIABE ITALIANE di ITALO CALVINO. . . Sono riusciti a marginalizzare e ridicolizzare l’unico contributo efficace che nonne, nonni, mamme e papà possono utilizzare per far crescere sani e belli i propri bambini. Le porcherie dell’industria editoriale dei kompagni non fanno male . . . fa male avere tolto dal mercato l’unico prodotto che sicuramente FA BENE . . .
Se però volete far pace con la FIABA TRADIZIONALE potete trovare su questo mio sito, sia il riassunto del pensiero di BETTELHEIM circa l’importanza dell’uso della fiaba tradizionale, sia un questionario che vi aiuterà a trovare la fiaba giusta da raccontare al vostro bambino per aiutarlo a crescere sano e affrontare gli snodi problematici del suo sviluppo fra le 200 del libro FIABE ITALIANE DI ITALO CALVINO
Dopo aver rovinato la santa infanzia, si sono occupati dell’ADOLESCENZA . . . Gli anni 70 del secolo scorso hanno visto la diffusione del consumo della chimica fra le giovani generazioni . . . Intendiamoci, non sono stati i kompagni ad inventare e diffondere gli antidolorifici . . . L’antidolorifico (che sia un cannabinoide, un morfinico o una molecola di sintesi) ha una sua desiderabilità perchè ha il potere si liberarci magicamente dal dolore, sia esso fisico o psicologico . . . E’ stata una benedizione la sua diffusione in tutti i trattamenti palliativi . . . E’ stata una maledizione il suo consumo da parte degli adolescenti che mediamente vivono con sofferenza il percorso di individuazione e separazione dal proprio nucleo famigliare d’origine.
Vi ricordate quando è arrivato il COVID nel nostro Paese, che i kompagni ci invitavano ad “abbracciare il cinese”? La stessa cosa hanno fatto con la droga : la loro teoria era che il male non è la farmacodinamica stessa del narcotico ma è la mafia che fa affari con il suo commercio. . . La loro soluzione? Invece di intensificare il proibizionismo a carico delle giovani generazioni hanno inventato, prima la depenalizzazione, poi la liberalizzazione. Sul versante clinico, mentre la nostra cura erano le COMUNITA’ TERAPEUTICHE, la loro cura è la RIDUZIONE DEL DANNO, LA DROGA DI STATO, LA MINCHIATA DELLA DISTINZIONE FRA DROGHE LEGGERE E DROGHE PESANTI e tutto il bestiario che purtroppo domina ancora la scena e continua a rovinare giovani e famiglie . . .
L’antidolorifico per funzionare ha bisogno del dolore, e l’adolescente per procurarsi tanto dolore ha una autostrada data dal far del male alle persone che più ama : la mamma, il papà, i fratelli, i parenti . . . La quantità di antidolorifico usato aumenta sempre più e aumentano le offese ai consanguinei : lascio la scuola, non cerco lavoro, non prendo la patente, divento un parassita, rubo in casa, spacco le macchine, divento un delinquente. . . Più faccio del male a mamma e papà più loro mettono a disposizione la loro vita e il loro patrimonio per salvarmi… Finchè i soldi in casa finiscono e al papà gli viene l’infarto . . .