La mia biografia come biker

La mia passione per la bici, come molte cose belle nasce da un dolore… Forse il più grande dolore di tutta la mia vita… Il 10 novembre del 2002 moriva il mio papà per un cancro ai polmoni… In quei giorni ho avuto l’insight di come il mio tabagismo fosse fortemente ancorato a processi identificativi con lui.
Sapete com’è : un conto è leggere qualcosa sui libri, altro conto è arrivare a COMPRENDERE…
Nel giro di poco tempo ho smesso di fumare, e dal punto di vista della pratica sportiva è iniziata la mia seconda vita…
Non voglio certo autocelebrarmi : mi rendo ben conto dei miei limiti… In queste pagine voglio solo raccontarti i miei itinerari preferiti e quelle che considero le mie IMPRESE… Con un occhio particolare agli accorgimenti che dovresti prendere e i pochi consigli che mi viene da darti…
Viaggio con una ROCKRIDER ibrida mezza city e mezza mountain …
 
LE PASSEGGIATE
IL NAVIGLIO IN LUNGO E IN LARGO
Il mio punto di partenza è il parcheggio dello sporting center ONDAVERDE in via Trento 11 a Corbetta : così quando ritorno entro e d’estate mi godo la piscina e nelle altre stagioni mi faccio una bella sauna e bagno turco nel nuovissimo spazio benessere…
Da ONDAVERDE raggiungo per strada il NAVIGLIO nell’abitato di ROBECCO…
Io mi sono fatto tre itinerari :
IL PRIMO CHE COSTEGGIA IL NAVIGLIO LEONARDESCO FINO AL PONTE DI FERRO DI OLEGGIO ( 70 KM CIRCA ANDATA E RITORNO)
IL SECONDO CHE ARRIVA AD ABBIATEGRASSO E PROSEGUE POI FINO ALLA DARSENA A MILANO (60 KM CIRCA)
IL TERZO CHE, SEMPRE PASSANDO PER ABBIATEGRASSO ARRIVA A PAVIA (90 KM CIRCA)
 
IL CORNIZZOLO DALL’ATTERRAGGIO DI SUELLO
 
LA TERZ’ALPE DA CANZO, LOCALITA’ GAJUM
 
ANELLO VANZAGO-VILLORESI-ARCONATE- CASTANO-NOSATE-NAVIGLIO-CUGGIONO-CASOREZZO – VANZAGO
 
ANELLO EUPILIO-CORNIZZOLO RIFUGIO MARISA CONSIGLIERE-TERZ’ALPE-CANZO-EUPILIO
 
NEL TRIANGOLO LARIANO IMPERDIBILE L’ANELLO COMO-FUNICOLARE BRUNATE-STRADA ALLE BAITE-BOLLETTO-CAPANNA MARA-RIFUGIO RIELLA AL PALLANZONE-COLMA DI SORMANO-SAN PRIMO-DISCESA VERSO BELLAGIO-RITORNO A COMO SULLA STATALE O CON IL BATTELLO.
 
DALL’ATTERAGGIO DI SUELLO AL LAGO DEL SEGRINO-CANZO-ASSO E,DA QUI, DI VOLTA IN VOLTA :
1)       MADONNA DEL GHISALLO
2)       ANELLO MADONNA DEL GHISALLO-CIVENNA-SAN PRIMO-BELLAGIO-LECCO-SUELLO
3)       RISTORANTE RIFUGIO LA MADONNINA DI BARNI (ritorno da conca di crezzo-lasnigo)
4)       SORMANO-COLMA DI SORMANO più noto come muro di sormano
5)       VALBRONA-ONNO-LECCO-SUELLO
6)       VALBRONA-SALITA AL RIFUGIO SEV AI CORNI DI CANZO (solo se siete dei mostri l’ultimo chilometro lo fate in sella… sennò bici in mano)
 
TRIDUO SETTEMBRE 2005 A CHIAREGGIO
–          DA CHIAREGGIO AL PASSO DEL MURETTO
–          DA CHIAREGGIO A SAN GIUSEPPE – RIFUGIO SCIERSCIEN
–          DA CHIAREGGIO ALLA CAPANNA PORRO
 
TRIDUO DEL PRIMO MAGGIO 2006
–          DAI BAGNI VECCHI DI BORMIO ALLO STELVIO
–          DA SANT’ANTONIO VALFURVA IN VAL ZEBRU’ FINO ALLA CAPANNA DEL PASTORE
–          DA CEPINA AL CANCANO-TOUR DEI LAGHI E RITORNO A CEPINA
 
TRIDUO AGOSTO 2008 IN VALFURVA
–          DA SANTA CATERINA VALFURVA AL PONTE DELLE MUCCHE PER LA VAL DI REZZALO-LE PRESE-BORMIO-SANTA CATERINA
–          DA SANTA CATERINA AI FORNI-RIFUGIO PIZZINI-SENTIERO ALTO PER L’ABLES-SANTA CATERINA
 
TRIDUO AGOSTO 2009 IN VALDIDENTRO
– ANELLO DA SEMOGO PRENDO IL SENTIERO DALLA FRAZIONE SAN CARLO PER RAGGIUNGERE LA DECAUVILLE – TORRI DI FRAELE – COSTEGGIO IL CANCANO E IL LAGO SAN GIACOMO FINO IN FONDO ALLA VALLE – PRENDO IL SENTIERO PER LA VALLE ALPISELLA – SORGENTI DELL’ADDA- LIVIGNO – RITORNO ATTRAVERSO IL PASSO SAN GIACOMO – VALLE DELL’ACQUA – DECAUVILLE – SAN CARLO – SEMOGO.
– DA SEMOGO AD ARNOGA – VAL VIOLA – RIFUGIO CAPANNA DOSDE’
– ANELLO DA SANT’ANTONIO VALFURVA A SANTA CATERINA – VALLE DEI FORNI – RIFUGIO PIZZINI – PASSO ZEBRU’ – CAPANNA DEL PASTORE – VAL ZEBRU’ – MADONNA DEI MONTI SANT’ANTONIO VALFURVA. Spingiamo la bici in mano dalla Pizzini al passo zebrù e per una mezz’ora oltre il passo… E’ assolutamente necessario avere con se’ i ramponcini perché oltre il passo zebrù c’è un nevaio su cui è pericoloso avventurarsi bici in mano senza ancorarsi.
 
TRIDUO AGOSTO 2010 SEMPRE IN VALDIDENTRO
– ANELLO DA SEMOGO PRENDO IL SENTIERO DALLA FRAZIONE SAN CARLO PER RAGGIUNGERE LA DECAUVILLE – ALPE TRELA -CANCANO – TORRI DI FRAELE – E RIDISCESA A SEMOGO
– SEMPRE DA SEMOGO IN VAL VEZZOLA E IN VAL VERVA
– ANELLO FINALMENTE COMPLETATO !!! DA SANT’ANTONIO VALFURVA A SANTA CATERINA – VALLE DEI FORNI – RIFUGIO PIZZINI – PASSO ZEBRU’ – CAPANNA DEL PASTORE – VAL ZEBRU’ – MADONNA DEI MONTI SANT’ANTONIO VALFURVA. 
 
. . . Da allora continuo a macinare strada, dovunque vado in vacanza o a volare porto la mia RockRider 8.1, anche se devo dire che imprese da immortalare in un video non ne ho più inanellate . . .
 
. . . Almeno finchè la sorte mi ha riportato a lavorare e a prendere casa in valtellina nel luglio del 2014. Non per fare grandi imprese, ma per fare della Bike un affare quotidiano . . . In tutte le stagioni, in qualsiasi condizione meteo, inforcare la bici e salire da Tresivio a Santa Maria Perlungo. . .  oppure battere il sentiero dei terrazzamenti da Sondrio di Sopra fino a Teglio. . . diventare un frequentatore abituale della Decauville sopra Piateda dall’alpe Briotti fino alla centrale di Vedello e poi su fino allo Scaiss . . . il mortirolo . . . lo stelvio . . . cancano e la trela . . . il sentiero valtellina in lungo e in largo . . . la valmalenco . . . 
 
. . . Che dire amici . . . la mia vita sportiva da allora ha avuto una svolta : dalla pratica indoor della spinning room all’ondaverde di Corbetta, alle cime innevate della valle più bella e grande d’Italia . . .
 
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. . . Nel 2017 sono tornato in pianura . . . Sono tornato a volare al Cornizzolo . . . E dopo il volo, consuetudine voleva di ritornare in decollo con la bici . . . Ma ahimè, gli anni passano . . . E quella che un tempo era una fatica dura, ma sopportabile, oggi rischia di trasformarsi in sofferenza . . . Il cuore spesso andava oltre l’85% nei pezzi più ripidi!
E’ iniziata così, nell’agosto 2017 la mia avventura con la BICI ASSISTITA, procuratami dall’amico ingegnere Alberto Martinez che nel frattempo ha aperto a Milano il negozio MARTESANABIKE. Sfidando lo sberleffo dei microcefali  duri e puri del pedale e della fatica, oggi mi è ritornato l’assoluto piacere della bicicletta e sto congegnando qualche avventura in giro per l’Italia . . . Quando decido ve lo dico !
. . . E l’occasione si è presentata . . .  dal 27 maggio al 5 maggio, insieme a mia moglie, in bici a ROMA lungo la via FRANCIGENA. 900 CHILOMETRI TOTALI : più di 100  CHILOMETRI AL GIORNO in 9 tappe. PRIMA TAPPA : usciti da casa abbiamo seguito la ciclabile dell’alta velocità fino a Boffalora, da qui il naviglio fino ad Abbiategrasso, il naviglietto fino a Bereguardo, l’argine del Ticino fino a Pavia, l’argine del Po fino a Voghera e poi salita a Rivanazzano. Ho scaricato le tracce della Francigena dal sito ufficiale, ma in questa prima parte del tour fino a Massa abbiamo fatto un nostro percorso . . . SECONDA TAPPA : da Rivanazzano a Genova passando per Busalla . . . TERZA TAPPA : da Genova a Framura . . . QUARTA TAPPA : da Framura a Marina di Massa . . . QUINTA TAPPA : da Marina di Massa a Lucca . . . SESTA TAPPA : da Lucca a San Gimignano, passando per San Miniato . . . SETTIMA TAPPA : da San Gimignano a Siena . . . SETTIMA TAPPA : da Siena a Chianciano Terme . . . OTTAVA TAPPA : da Chianciano a Viterbo, passando per Orvieto . . . NONA TAPPA da Viterbo a Roma . . .  Mercoledì abbiamo presso treni regionali dalle 14 e siamo rientrati a casa a mezzanotte . . . BELLALITALIA!

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