AAAA IL GARAPENSIERO

I GUASTI DEL MONDIALISMO

In Italia stiamo vivendo ancora l’ultimo atto del retaggio pseudoculturale frutto della predicazione dei CATTIVI MAESTRI degli anni 60 e 70 del secolo scorso.

Come sempre avviene nei respiri della storia, ad una fase ne succede un’altra con forme e contenuti opposti, ma prima che questa nuova temperie si consolidi e diventi maggioritaria, trascorrono decenni.

Il mondialismo pian piano perde terreno e si fa strada il sovranismo, che fa proseliti, impone il proprio conformismo che fra qualche decennio sarà soppiantato dal proprio reciproco . . .

I mondialisti, buonisti, animalisti, tendenzialmente atei, distruttori della tradizione e della famiglia tradizionale, dissolutori dei confini e denigratori dei costumi, stanno lasciando il passo. . .

Da parte nostra senza alcun rimpianto . . .

Ma sono duri a morire . . .

Perché attaccati a queste ideologie ci stanno le burocrazie che hanno proliferato all’ombra delle stesse . . . perché nell’organizzazione umana, i privilegi nascono dalle idee (come illustrato mirabilmente dalla FATTORIA DEGLI ANIMALI di GEORGE ORWEL).

I nostri “privilegiati” li conosciamo tutti : sono i sindacalisti, i magistrati, i giornalisti delle testate mantenute dal contribuente . . . in due parole tutti quei compagni del “6 politico”, vestali del pensiero unico politically correct, che non pagano se sbagliano, che non hanno bisogno di aggiornarsi perché sono portatori della verità assoluta e intramontabile . . .

Il loro unico obbiettivo è di rimandare il più possibile il declino dei propri privilegi . . .

Ma prima o poi i NODI VENGONO AL PETTINE . . .